La legge di Bilancio, salvagente dell’economia italiana?

Posted By Daniela Montalbano on Ott 31, 2019 | 0 comments


Il fisco sarà più leggero, le famiglie avranno aiuti importanti e salta la stretta sulle partite Iva. La prima bozza del disegno di legge di Bilancio, approvato “salvo intese” dal Consiglio dei ministri due settimane fa ma non ancora arrivato in Parlamento, è composta da 115 articoli in 79 pagine.

Vediamo cosa dovrebbe cambiare per l’Italia tenendo come punto di riferimento gli articoli del Corriere della Sera e di Repubblica.

Affitti – L’aumento al 12,5% della cedolare secca sugli affitti a canone concordato, non ci sarà.
Ape sociale – L’Ape sociale permette ai soggetti in condizioni di necessità di andare in pensione (devono avere 63 anni di età e 30 anni di contributi). E’ stata prorogata di un anno.
Bancomat – Per i contribuenti sale a 3 miliardi annui la dotazione del cash-back sugli acquisti fatti con sistemi di pagamento tracciabili come bonifici, carte di credito o bancomat. Il nuovo bonus si abbina ai premia della Lotteria degli scontrini che scatterà dal 2020. Confermata, a partire dal 2021, la possibilità di detrarre solo le spese effettuate con mezzi di pagamento tracciabili.
Cuneo fiscale – L’aumento delle buste paga dei lavoratori dipendenti prevede tre fasce: 15 euro al mese per chi già prende il bonus da 80 euro pieno (reddito tra gli 8mila e i 24mila euro lordi l’anno, 33 euro pe prendere un bonus parziale (reddito tra i 24mila e i 26.600), 95 per chi non lo prende affatto e quindi è tra i 26.600 e i 35mila.
Industria 4.0 – Ci saranno 140 milioni per gli investimenti green ad alta tecnologia. Inoltre, è stato rifinanziato il super ammortamento di Industria 4.0, e l’iperammortamento in investimenti ad altissima tecnologia potrà arrivare fino al 170%. Rifinanziata anche la Legge Sabatini, trasformata in ecosoStenibile.
Local Tax – Nel 2021 ci sarà questa nuova tassa che unifica i tributi locali, come quelli sull’occupazione di suolo pubblico e sulla pubblicità.
Opzione Donna – Interessa tutte quelle lavoratrici che hanno maturato un’anzianità contributiva pari, o superiore, a 35 anni al 31 dicembre 2019 e un’età pari, o superiore, a 58 anni (se sono dipendenti) e a 59 anni (se sono autonome). E’ stata prorogata di un anno.
Partite Iva – Servono 100 milioni di euro per mantenere quasi inalterato il regime della flat tax per le partite Iva fino a 65mila euro. La flat tax sarà preclusa a chi ha più di 30mila euro di reddito da lavoro dipendente.
Plastic Tax – Sono passate entrambe. La plastic tax verrà applicata su tutti gli imballaggi in plastica con un costo aggiuntivo di un euro al chilo. Non interesserà gli imballaggi interamente riciclati, ma la domanda che resta è sempre quella: e per gli imballaggi in parte riciclati e in parte no? Il gettito per il prossimo anno sarà di 1 miliardo di euro.
Ristrutturazioni – La vera novità sarà il Bonus facciate con detrazione al 90% per le spese sostenute dai condomini durante il 2020. Sono stati rifinanziati per un anno il Bonus ristrutturazioni (detrazione del 50% sulle spese sostenute fino ad un massimo di 90mila euro) e l’ecobonus (sconto dal 50 al 60% per interventi di efficientamento ambientale fino ad un tetto massimo di 100mila euro).
Sugar Tax – Si applica alle bevande zuccherate, e non alle merendine, con un costo di 10 euro ogni cento litri. Il gettito previsto per il prossimo anno è di 200 milioni di euro.
Welfare – E’ un capitolo importante perché nel 2020 arriveranno 100 milioni di euro in più per finanziare le agevolazioni fiscali per le famiglie. Il fono famiglia avrà una dotazione pari a 1.044 milioni di euro per il 2021 e a 1.244 milioni di euro annui dal 2022. Carta Bimbi: dovrebbe valere fino a 400 euro al mese per ogni figlio. Bonus Bebè: varrà anche per i nuovi nati del 2020, ma verrà erogato in base a tre scaglioni: 160 euro al mese per il primo anno di vita (o di adozione) fino a 7mila euro di Isee, 120 euro al mese fino a 40mila euro di Isee e 80 euro al mese per chi supera questa soglia. L’assegno sarà incrementato del 20% dal secondo figlio, a seconda del reddito familiare. Inoltre, è stato introdotto anche un bonus per il pagamento delle rette degli asili nido fino a 250 euro al mese. Il congedo di paternità, dagli attuali cinque giorni all’anno salirà a sette.